Sono due le regioni oggetto di questo Dossier. Limitrofe e con molte somiglianze: una densità abitativa piuttosto bassa e un grado di urbanizzazione medio-alto; un tessuto imprenditoriale vivace rispetto alla media nazionale, anche se con alcune differenze riguardo la distribuzione delle imprese per settore di attività e un buon trend occupazionale. Questo dal punto di vista macroeconomico, mentre riguardo al settore delle costruzioni in particolare, Toscana e Umbria sono caratterizzate da un mercato immobiliare vivace e, in controtendenza rispetto alle previsioni nazionali: il microrecupero dovrebbe rivestire in queste aree la parte del protagonista da qui al 2010. I circa 500 rivenditori edili sparsi sul territorio, dal canto loro, sono dotati di qualità manageriali non comuni, dimostrano di credere nel futuro che attende il mondo della distribuzione e si stanno preparando per affrontarlo, con gli strumenti giusti: specializzazione, orientamento di gamma verso i prodotti innovativi ed ecologici, informatizzazione dei magazzini, forti e mirati investimenti nei servizi alla clientela. Dato caratteristico di molti di loro, infine, è il desiderio di percorrere la strada dell’associazionismo.
|