Più mercato, più innovazione
Trent’anni fa veniva emanata la legge 373. L’Italia invertiva finalmente la rotta compiendo i primi passi
verso l’attuazione di una politica diretta al risparmio energetico e al contenimento dei consumi. Come?
Attraverso un miglior isolamento delle costruzioni.
Buona nella sostanza, ma disattesa nell’applicazione a causa dei mancati controlli; passano quindici
anni si arriva al ’91 con il varo della legge 10. Un’altra legge, innovativa nell’approccio, ma così complessa
e intricata nei calcoli da essere parcheggiata in un cassetto del Ministero in attesa dei decreti
attuativi che non hanno mai visto la luce. L’anno scorso la svolta.
Con i Decreti 192 e 311 si rivoluziona il settore e finalmente si fa sul serio. Vengono fissati i valori di
trasmittanza termica per pareti e coperture, viene introdotto l’obbligo della Certificazione energetica
per gli edifici. Il settore tira un sospiro di sollievo, così come l’ambiente grazie
alla prevista riduzione delle dispersioni e quindi dell’inquinamento.
L’applicazione della nuova legislazione porterà a un significativo incremento degli spessori di materiale
isolante e quindi a una crescita globale di questo mercato.
Che punta per il futuro non solo alla quantità e al miglioramento della qualità dei prodotti,
ma anche su un più stretto rapporto di partnership con i Rivenditori.
Anche sul fronte dell’innovazione il settore degli isolanti si dimostra tra i più attivi. In qualche caso
ancora a livello di studio, in altri ormai in fase di sperimentazione
avanzata. A fianco dei prodotti tradizionali per gli isolanti di domani
si parla di isolanti trasparenti, pannelli in alluminio con struttura a nido d’ape riempita
con gas pesante, pannelli sottovuoto.
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